RV 2 - CICLOVIA AIDA IN VENETO

LA CICLOVIA DELLE GRANDI CITTÀ DEL NORD ITALIA

TAPPA 3

(Vicenza - Padova, 45 km)

Il punto di partenza di questa escursione è Vicenza, che ospita alcune tra le più celebri realizzazioni di Andrea Palladio, il grande architetto e scenografo della Serenissima che nei suoi capolavori sposa in modo mirabile questi due aspetti – strutturale e spettacolare – del suo genio: in particolare ricordiamo la piazza dei Signori con la Basilica e la loggia del Capitaniato, il Teatro Olimpico, palazzo Chiericati, Villa Almerico Capra detta La Rotonda. Il tratto del percorso tra Vicenza e Longare segue la ciclovia Berica che corre sul lato orientale dei monti Berici, lungo il sedime che fu della vecchia tramvia per Noventa e Montagnana, e da Longare fino a Padova il sinuoso corso del Bacchiglione, costituendo nel suo insieme una delle più suggestive ciclovie regionali.


Dal cuore cittadino di Vicenza in piazza dei Signori (km 0,0) si esce arrivando all’arco delle Scalette (km 1,6), punto di partenza della ciclabile della Riviera Berica. Da quel punto seguiamo per un po’ questo bellissimo itinerario, passando a fianco dell’altura su cui spettacolarmente troneggia la splendida villa palladiana Rotonda (km 3,0). Arrivati a Longare (km 10,5) si lascia la Riviera Berica per portarsi subito sul nuovo gradevole percorso della sinistra arginale del Bacchiglione, in località Secula (km 11,0). Dopo essere passati a fianco dell’abitato di Colzè (km 12,7) si sbuca sulla rotonda stradale (km 14,6) dove si intercetta il sedime recuperato dell’ex ferrovia Treviso-Ostiglia, che è parte dell’anello principale Green Tour (si veda la descrizione della relativa tappa): lì si attraversa in sicurezza un ponte passando sulla destra idrografica del fiume, che si segue sempre su un bel percorso ciclabile. Sulle alture al di là del Bacchiglione si inizia presto a scorgere, su un’altura, il castello Grimani Sorlini: in effetti, arrivati a Montegaldella (km 18,4) basta attraversare il ponte per trovarsi nel bel centro di Montegalda (km 19,0). Appena dopo il ponte si prende a destra la pista arginale, sempre in buono sterrato, sulla quale si varca il confine provinciale con Padova; al km 21,2 si curva a destra in via Traghetto e si varca, ancora una volta, il fiume su un ponte ciclabile in un ambiente molto curato, un parco fluviale davvero suggestivo. Al di là del ponte, nel territorio di Cervarese Santa Croce, si curva subito a sinistra (km 21,8) proseguendo nel percorso arginale in ottimo sterrato. Al km 23,0 si esce su una strada asfaltata, via San Martino: poco dopo, al km 23,5, a destra è indicata un’allacciante per l’Anello degli Euganei, ma noi proseguiamo incontrando al km 24,1 il bel castello di San Martino della Vaneza, fortilizio costruito nel Medioevo dalla città di Padova al confine con Vicenza che attualmente ospita un museo sul fiume Bacchiglione: lì giriamo a sinistra passando a fianco del castello, e continuiamo a percorrere la pista arginale destra. Al km 27,3, nella frazione Creola nel comune di Saccolongo, giriamo a sinistra attraversando il ponte; si prosegue quindi sull’argine sinistro fino a quando (km 31,2) si gira a destra, varcando di nuovo il fiume ed entrando nel centro del comune di Selvazzano Dentro. Al km 34,2 si esce in località Tencarola: lì attraversiamo il ponte tornando sull’argine sinistro. Poco dopo, entrati nel territorio comunale di Padova, si incontra (km 36,1) la foce del canale Brentella, costruito nel XIV secolo da Padova per portare le acque del Brenta nel Bacchiglione difendendosi così dalle deviazioni del corso di quest’ultimo operate da Vicenza in occasione di vari contrasti tra le due città. Risaliremo il Brentella per circa 1 km, fino ad incontrare (km 37,0) un ponte che attraverseremo per poi ridiscenderne l’altro argine, fino a ritornare a fianco del Bacchiglione (km 37,9). Al km 39,3 termina lo sterrato e si esce su via Isonzo, nel quartiere Bassanello, a sud-ovest del centro di Padova; si continua fino a quando (km 41,3) si usa l’attraversamento ciclopedonale di viale Cavallotti per riportarsi sull’argine sinistro del Bacchiglione, che si percorre fino a bivio per il centro (km 42,8). Usando il sottopasso ciclopedonale si esce su via d’Acquapendente; superata la rotonda con via Manzoni e la breccia nei bastioni, all’incrocio successivo (km 43,9) si tiene la destra su via Sanmicheli fino all’incrocio (km 44,3) con via Cavazzana, dove si gira a sinistra raggiungendo, prima (km 44,6) lo splendido scenario di Prato della Valle e poi, a destra in fondo a via Belludi (km 45,0), la basilica di Sant’Antonio, centro di devozione mondiale che eleggiamo a cuore cittadino di Padova.



Possibili deviazioni


  • La ciclabile della Riviera Berica (RV6) corre per 32 km tra Vicenza e Noventa Vicentina costeggiando a est i monti Berici lungo il percorso dell’ex ferrovia, ed è attualmente una delle più note e apprezzate ciclabili venete in sede propria. A Ponte di Barbarano essa interseca il sedime dell’ex ferrovia Treviso-Ostiglia, e dunque anche l’anello principale del Green Tour (si veda la tappa tra Cologna Veneta e Piazzola sul Brenta). Più a sud, poco prima di arrivare a Noventa, da essa è facile raggiungere località come Campiglia dei Berici, Sossano e Agugliaro; in particolare, da Agugliaro in circa 4 km si può intercettare a Vo’ Vecchio l’anello dei Colli Euganei in un punto alternativo rispetto a quanto suggerito nella relativa appendice del Green Tour.

  • La ciclovia del Bacchiglione tra Vicenza, Padova e Stra è la parte attualmente di maggior qualità degli itinerari regionali I-1 Garda-Venezia e I-2 Anello Veneto: per maggiori informazioni si veda il sito www.veneto.eu seguendo poi Itinerari – Sport e Turismo – Cicloturismo.

  • La parte finale del percorso che porta nel centro di Padova fa parte del suggestivo circuito ciclopedonale cittadino su argini dei corsi d’acqua, denominato “Anello Fluviale”.

Vicenza - La Rotonda

La ciclovia del Bacchiglione

Castello di San Martino della Vaneza

Padova

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