(Susegana - Cortellazzo, 68 km)
Questo itinerario ci invita a pedalare lungo il Piave, appellato “Fiume sacro alla Patria” per le determinanti battaglie svoltesi sulle sue rive nella parte finale della Prima Guerra Mondiale. A causa del suo imponente bacino idrografico di provenienza montana, il Piave è tra i grandi corsi d’acqua del Veneto quello più soggetto a importanti e talvolta rovinose variazioni di portata: per sua stessa natura, dunque, i percorsi arginali non sono di facile gestione. Anche se da qualche anno le amministrazioni locali e gli enti gestori dell’asta fluviale stanno mettendo un impegno crescente nel rendere praticabili alla mobilità ciclopedonale i tracciati a lato del fiume, i risultati sono al momento ancora parziali e periodicamente soggetti a interventi di riparazione dei danni causati da occasionali piene irruente; ciò premesso, qui nel seguito descriviamo una proposta di itinerario che permette di seguire per quanto possibile il corso medio-basso del fiume, godendone aspetti di naturalità a tratti selvaggia ma comunque interessante e affascinante.
Il percorso è di carattere misto: fino a Ponte di Piave asfaltato promiscuo su strade a traffico basso o al più moderato, in seguito prevalentemente arginale con lunghi tratti in buono sterrato alternati a qualche tratto asfaltato.
L’intermodalità col treno regionale, dotato di servizio bici al seguito, è disponibile a Susegana (la stazione della linea Venezia-Treviso-Conegliano-Udine si trova in località Ponte della Priula), Ponte di Piave (linea Treviso-Oderzo-Portogruaro) e San Donà di Piave (linea Venezia-Trieste).
Partendo dal centro di Susegana, piazza Martiri della Libertà (km 0,0), attraversiamo l’incrocio semaforizzato con la SS13 Pontebbana proseguendo diritto su via Garibaldi e tenendo la sinistra alla rotonda dopo 600 m. Sottopassata la linea ferroviaria (km 1,8) entriamo nell’abitato di Santa Lucia di Piave tenendo alla rotonda la destra per via Mazzini; in centro paese (km 3,1) svoltiamo a destra su via Crispi e dopo 600 m giriamo a sinistra in via delle Mura, un lungo rettilineo a fianco del quale dopo circa 1 km scorgiamo sulla sinistra un piccolo monumento lapideo commemorativo della battaglia del Piave. Alla rotonda d’incrocio con la SP34 (km 5,9) continuiamo diritto su via Lovadina, quindi dopo 700 m (km 6,6) a sinistra in via Grave, lungo la quale si sovrappassa l’autostrada A27 (km 8,2) e poi, tenendo la sinistra per via Prese (km 10,6), si entra in San Michele di Piave. Alla rotonda successiva (km 11,0) teniamo la destra per via Cal San Michele; sottopassata la SP92 (km 12,8) proseguiamo raggiungendo il centro di Cimadolmo, piazza Martiri (km 13,3), dove teniamo la destra per via Francesco Baracca (SP33). Restiamo sulla SP33 – munita di pista ciclabile in sede propria – per poco più di 3 km finché, in uscita dalla frazione Stabiuzzo, la lasciamo svoltando a destra su via Argine (km 16,6): da quel punto il percorso diventa più verde attraversando le vaste campagne coltivate a vite accanto al fiume. Passata la località Madorbo si torna sulla SP33 (km 18,6) solo per un breve tratto di 150 m, girando poi a destra su via Saletto e dopo 300 m di nuovo a destra in via Grave. Al km 22,2 si gira a destra per via Argine in località Negrisia, proseguendo poi per circa 4 km sempre circondati da verdi vitigni finché al km 26,2 si prende a sinistra via Fontane entrando nell’abitato di Ponte di Piave; allo stop del km 26,5 si tiene la sinistra su via Roma, alla successiva rotonda si esce a destra andando a sottopassare la linea ferroviaria, quindi alle due ulteriori rotonde si tiene ancora la destra immettendosi infine nel lungo ponte sul Piave della SR53 Postumia, che attraversiamo con attenzione al traffico. Arrivati sull’altra sponda in destra idrografica, giriamo sempre con attenzione a sinistra (km 28,8) seguendo le indicazioni per Zenson di Piave, entrando subito nella strada arginale asfaltata che sale sulla sinistra. Proseguendo su questo suggestivo percorso che domina dall’alto la sottostante campagna golenale giungiamo in effetti a Zenson di Piave (km 35,0), tuttavia prima di scendere in paese teniamo la strada arginale sulla sinistra che su buono sterrato va a sottopassare l’autostrada A4 (km 37,8) tornando poco dopo su asfalto. Si arriva così al ponte di barche in località Fossalta di Piave (km 40,7), attraversato il quale torniamo in sinistra idrografica per poi girare dopo 200 m nel percorso ciclopedonale segnalato sulla destra: da lì inizia un divertente verde tratto arginale sterrato, che continua in sommità arginale fino alle sede dei canottieri per poi scendere in zona golenale sottopassando la linea ferroviaria (km 45,6, si noti sulla massicciata la grossa stele con l’iscrizione “Piave fiume sacro alla Patria”) arrivando fin sotto al ponte della Vittoria a San Donà di Piave (km 47,5). Il ponte andrà usato per passare sull’altra riva del fiume, dunque è necessario salire a livello strada usando i percorsi ciclopedonali segnati: al di là del ponte, munito di sede ciclopedonale propria, si seguono le rampe ciclabili che con larghe curve scendono immettendosi direttamente nel percorso sterrato in destra idrografica. Si prosegue poi in un sereno ambiente di verde fluviale con una breve divagazione al km 49,5 per il superamento della “Piave Vecchia”, antico corso del fiume prima della sua deviazione nel Seicento a opera della Serenissima (i suggestivi percorsi arginali della Piave Vecchia vengono usati nella nostra descrizione della ciclovia Adriatica). Sottopassato il ponte di Eraclea (km 59,0) si prosegue sul percorso arginale fino al km 65,2, quando a Fossalta di Piave si torna su strada in corrispondenza del ponte di barche oltre il quale ci si dirigerebbe verso i litorali di Eraclea Mare e Caorle e Bibione (si veda ancora la descrizione della ciclovia Adriatica): noi invece proseguiamo diritti passando nell’abitato di Cortellazzo (km 66,5) e giungendo, poco dopo, alla fine del nostro percorso presso la foce del Piave nel mar Adriatico (km 67,7).