(Bibione - Grado, 70 km)
In quest’ultima tappa lungo la costa adriatica usciamo dal Veneto per entrare nel territorio del Friuli Venezia Giulia. Si tratterà essenzialmente di aggirare l’ampia e suggestiva area lagunare di Marano partendo e arrivando in due celebri località balneari della regione: la friulana Lignano Sabbiadoro separata dalla veneta Bibione dalla foce del Tagliamento e dunque appena al di là del confine regionale; e la giuliana Grado, la mitteleuropea Isola d’Oro ormai prossima a Trieste e Slovenia. Il percorso ci darà l’occasione di vivere vari paesaggi, interessanti e diversi tra loro: la natura selvaggia della laguna dalle rive del fiume Stella, i verdi boschi planiziali di Muzzana del Turgnano, le estese zone rurali di Carlino, l’architettura razionalista e industriale di Torviscosa, le nobili vestigia romane di Aquileia prima del ritorno in laguna con l’ingresso a Grado sul lungo ponte che la congiunge alla terraferma.
La linea ferroviaria Venezia-Trieste è disponibile nelle località attraversate di San Giorgio di Nogaro e Cervignano del Friuli, munite di stazioni servite dai treni regionali con trasporto bici; anche la stazione di Latisana è raggiungibile dal percorso con distanza contenuta.
Partiamo dal ponte stradale sul Tagliamento sul quale lasciamo Bibione e il Veneto (km 0,0); scesi al di là nel Friuli Venezia Giulia percorriamo l’ampia curva della rampa svoltando a destra nella prima strada e poi a sinistra, arrivando di fronte al ponte girevole della conca di Bevazzana sul canale della Litoranea Veneta (km 0,6). In quel punto ci troviamo di fronte a una scelta: effettuare un percorso ad anello di visita a Lignano Sabbiadoro (19 km) oppure dirigerci subito verso Grado.
Percorso ad anello per Lignano Sabbiadoro (19 km)
Attraversato il ponte girevole (km 0,0 del percorso ad anello) seguiamo il bel percorso ciclabile in sede propria che affiancando la viabilità ordinaria conduce a Lignano Riviera. Quando su viale delle Arti giungiamo alla rotonda d’incrocio con corso dei Continenti (km 3,3) proseguiamo diritto, quindi al successivo incrocio con corso delle Nazioni seguiamo la pista sulla destra svoltando subito a sinistra su viale dell’Industria, lungo il quale raggiungiamo presto la strada del lungomare (km 4,0). Da quel punto, girando a destra si raggiungerebbe in circa 2,3 km il punto d’attracco del passo barca sul Tagliamento che da inizio aprile a fine settembre permette un rapido collegamento con la zona del faro di Bibione (ogni corsa può trasportare 25 persone e 25 biciclette); girando invece a sinistra iniziamo a percorrere il lungomare della località, in cui al km 5,3, all’altezza del centro di Lignano Sabbiadoro, si inizia un suggestivo attraversamento di circa 2,5 km dell’imponente pineta. Al km 9,9 lasciamo il lungomare girando a sinistra in viale Italia, quindi dopo 400 m attraversiamo a sinistra il ponte sul porto vecchio e subito dopo giriamo a destra andando a salire sul bel percorso ciclopedonale rialzato con vista sulla laguna. Quando al km 14,7 si scende dal bordo lagunare continuiamo diritto tenendo poco dopo la destra per via San Giuliano; alla rotonda con viale Europa andiamo a prendere la controstrada sull’altro lato del viale tenendo poi la destra, quindi alla successiva grande rotonda prima seguiamo la controstrada sulla sinistra uscendo su via Tarvisio (km 16,9), quindi entriamo nella rotonda percorrendola fino a poter imboccare la pista ciclabile che corre sul lato più lontano di viale Lignano Sud in direzione nord-ovest. Salendo e scendendo sul viadotto del viale la pista ci fa nuovamente superare il canale della Litoranea Veneta, quindi al km 18,7 con una curva a gomito torna un po’ indietro scendendo a sottopassare il viale, quindi curva a sinistra e dopo 20 m obbliga a una svolta a destra, con cui si ritorna sul percorso principale per Grado in via Rinascita (km 19,0).
Percorso principale per Grado (70 km)
Ritornando davanti al ponte girevole della conca di Bevazzana sul canale della Litoranea Veneta (km 0,6), stavolta non procediamo sul ponte ma teniamo la sinistra costeggiando il canale, quindi al km 1,7 giriamo a sinistra in via Rinascita dove dopo 100 m rientra il percorso ad anello per Lignano descritto prima. Poco dopo imbocchiamo sulla sinistra la pista ciclabile che continuando ci conduce a entrare ad Aprilia Marittima, frazione del comune di Latisana; dall’incrocio del km 3,4 proseguiamo diritto su viale dei Coralli, lunga direttrice centrale che continuiamo a percorrere seguendone le curve finché, poco dopo essere diventato via Capo Nord (km 5,2), mostra sulla sinistra il punto di partenza di un percorso ciclabile sterrato. In effetti inizia lì un suggestivo percorso sul bordo della laguna di Marano, costeggiato da rigogliosa vegetazione, che più avanti (km 11,7) raggiunge l’argine del fiume Stella prossimo alla foce, risalendolo. Al km 16,3, poco dopo una chiesetta dedicata alla Beata Vergine della Neve, si esce sulla SP56 girando a destra e percorrendone un breve tratto, finché al km 17,4 si gira a sinistra in via Armentarezza e dopo 500 m a destra in via dal Vieris Narda che poi diventa via Tavella Maggiore uscendo nuovamente sulla SP56 (km 20,4). Si entra così nel centro abitato di Precenicco, dove nella centrale piazza Roma (km 21,2) si gira a destra per andare a varcare poco più avanti un ponte ciclopedonale sullo Stella dotato di rampa ciclabile; al di là, nel territorio di Palazzolo dello Stella, si continua su via del Traghetto, poi a sinistra su via della Laguna e a destra (km 22,4) su via Lamarutto, che diventa via via più stretta e suggestiva finché, sterrata, costeggia nel lato sud e in parte penetra il Bosco Baredi, riserva di antichi boschi planiziali nel comune di Muzzana del Turgnano. Al di là del torrente Cormor (km 26,1) la strada resta sterrata ed entra in un contesto più agricolo, tornando su asfalto all’incrocio del km 29,3: lì tenendo la destra si arriva al km 30,0 al bivio da cui si può raggiungere in circa 1 km il centro di Marano Lagunare, antico borgo di pescatori e storico avamposto della Serenissima di cui porta ancora vari segni tra cui una parlata locale di chiara matrice veneta. Noi proseguiamo invece sulla sinistra nella SP3 (via Marano e poi strada Colomba), che costeggiando più avanti il bosco Sacile porta lungo via Aquileia nel centro abitato di Carlino (km 35,4). Dalla piazza principale del paese proseguiamo sulla destra sempre sulla SP3, finchè al km 36,6 giriamo a sinistra in via San Giorgio di Nogaro e poi (km 37,5) a destra in via Pralungo, entrando così nell’abitato di San Giorgio di Nogaro. All’incrocio con via Marittima (km 39,5), girando a sinistra si raggiungerebbe in meno di 1 km la stazione ferroviaria; noi teniamo invece la destra, continuando diritto dopo l’obliquo incrocio semaforico con la SP80 su via Annia per altri 150 m per poi girare a sinistra in via Giulia e dopo altri 400 m a destra in via Famula. Dopo circa 1,5 km, appena al di là di un ponticello (km 42,0) giriamo a sinistra sulla sterrata via Zumello, in suggestivo ambiente di campagna, finche all’incrocio nel borgo di Malisana imbocchiamo la pista ciclabile in sede protetta sulla sinistra che ci porta nell’abitato di Torviscosa, cittadina sorta accanto al grande sito industriale della Snia Viscosa che nell’architettura razionalista di vari suoi edifici mostra il chiaro marchio dell’epoca fascista in cui iniziò la sua edificazione. All’incrocio con via dei Platani (km 45,9) seguiamo la pista a sinistra che continua costeggiando lo stadio portandoci fino all’imbocco del sottopassaggio ciclopedonale della linea ferroviaria (km 46,9). Imboccato il sottopasso e riemersi dall’altro lato a nord della linea proseguiamo per circa 2 km in direzione est sulla tranquilla strada che costeggia i binari. Alla rotonda d’immissione nella SS14 (km 49,2) la pista continua per un breve tratto per poi interrompersi rientrando nella viabilità ordinaria, su un lungo cavalcavia della quale si superano la linea ferroviaria e una strada regionale. In fondo al cavalcavia, appena al di là della rotonda parte un altro tratto di pista ciclabile (km 50,9) che termina dopo circa 400 m per tornare sulla SS14; tuttavia dopo circa 80 m, appena oltre una bassa casa-negozio si intravede sulla destra un sentiero che ci fa entrare in via Leonardo da Vinci nel centro abitato di Cervignano del Friuli. Dopo 150 m giriamo a sinistra in via Enrico Fermi, che dopo 300 m esce sulla centrale via Udine (SR352). Girando a destra entriamo presto nel centro del paese; all’incrocio semaforico (km 52,6) prendendo a sinistra per via Roma si arriverebbe in meno di 1 km alla stazione ferroviaria, mentre invece proseguendo diritto si può entrare dopo circa 350 m sulla sinistra nella pista ciclabile in sede protetta che, sostanzialmente seguendo il tracciato della vecchia linea ferroviaria Cervignano-Belvedere, ci porterà in circa 12 km all’inizio del ponte lagunare verso la meta finale di Grado. La pista, dopo aver attraversato Terzo d’Aquileia (km 55,4) raggiunge l’antica città romana di Aquileia passando a fianco della zona archeologica e dietro alla basilica di Santa Maria Assunta (km 59.1); poco dopo il bivio per Belvedere (km 63,8), l’inizio del percorso sul ponte lagunare segna l’uscita dal Friuli (provincia di Udine) e l’ingresso nella Venezia Giulia (provincia di Gorizia). E` così che, alla fine di un inebriante percorso protetto lungo circa 4 km in mezzo alla laguna, al km 69,5 raggiungiamo la rotonda d’ingresso in Grado, imprescindibile punto di arrivo del nostro viaggio sulla costa adriatica oltre che dei sempre più numerosi cicloturisti che provengono da Salisburgo e Tarvisio sulla ciclovia Alpe Adria. Per chi volesse proseguire il viaggio lungo la costa giuliana dell’Adriatico, la ciclovia prosegue da Grado con tabellazione FVG2 in direzione di Monfalcone e Trieste.