(Caorle - Bibione, 50 km)
Dal centro di Caorle riprendiamo la marcia a ritroso, dal centro storico alla rotatoria con via Sansonessa impegnando, sulla destra, una bella ciclabile e raggiungendo tramite comodo sottopasso il grande parcheggio scambiatore (km 1,5) (anche area camper) ai margini della cittadina. A questo punto per proseguire oltre abbiamo due possibilità: seguire sulla destra la nuova pista lungo la SP59 con un tracciato ormai diventato quasi un single track (descrizione dettagliata qui di seguito) oppure proseguire, in mano sinistra, lungo via Strada Nuova-SP62 (i due itinerari si riuniranno più avanti in località Marango). Il transito delle bici all’interno dell’area è sicuramente da migliorare ma dovrebbe essere comunque facile uscire dalla stessa sia in una direzione che nell’altra.
Variante SP59 (9,4 km dall’area camper fino all’innesto con percorso principale a Marango)
Dall’area camper prima citata si punta verso est impegnando la ciclabile in fregio alla strada provinciale 59. Il tracciato, pur recente, risente della poca cura che gli viene riservato ma è comunque percorribile senza grandi affanni. All’altezza del ponte sul canale Riello (km 4,3) la ciclabile termina e si svolta a destra (attraversamento semaforizzato) per impegnare strada Riello in direzione nord-est. Al km 7 si raggiunge la frazione di San Gaetano, sulle sponde Lemene, si attraversa il fiume e si prosegue in sponda sinistra risalendo il corso del fiume fino all’innesto con l’itinerario principale in località Marango.
Percorso principale per Bibione (48,5 km dall’area camper fino al ponte di Bevazzana)
Proseguendo dall’area camper (km 1,5) su via Strada Nuova-SP62, il corso sinuoso del Livenza sarà il punto di riferimento per i prossimi chilometri. Lo attraverseremo in due occasioni la prima, dopo un paio di chilometri dalla partenza, su un bel ponte a bilanciere, la seconda tra gli abitati di San Giorgio e La Salute. Oltrepassato il primo ponte si prosegue su strada fino ad incontrare sulla sinistra la Tenuta di Cà Corniani (proprietà Assicurazioni Generali) con ampia disponibilità di servizi per il ciclista e da dove si può proseguire lungo una facile pista ciclabile con fondo stabilizzato per circa 5 km. Al km 8,5 infatti si ritorna sull’argine maestro del Livenza e si prosegue su strada fino ad incontrare il secondo ponte (anche ciclopedonale) sul fiume in località San Giorgio di Livenza oltrepassato il quale si svolta a destra su via Regadura percorrendo l’argine sinistra del fiume in direzione opposta. Al km 12,7 si abbandona definitivamente l’argine, e il Livenza, per svoltare a sinistra su via Olmo e proseguire poi dritti su via Sant’Antonio fino al ponte sul Lemene (km 16,4) poco prima della frazione di Marango. Si prosegue su strada (attenzione nel periodo estivo) per raggiungere velocemente la provinciale “Triestina” e superare il Canale Maranghetto per mezzo di una ponte ciclopedonale, recentemente restaurato, raggiungibile tramite un sentiero lato strada. Superato il canale dopo poche decine di metri (km 18,8) si svolta a destra percorrendo una stradina di campagna non asfaltata per poi proseguire all’interno di un ambiente naturale di oltre 30 ettari particolarmente suggestivo denominato “Bosco delle Lame”. Al km 22,2 si ritorna per un breve tratto lungo la provinciale, giusto il tempo per attraversare un nuovo corso d’acqua, il canale Sindacale, e svoltare subito a destra per via Canalon che prosegue poi sulla sinistra come via Garibaldi. Siamo in pieno ambiente di bonifica, parte delle valli da pesca hanno lasciato posto ai campi coltivati ma quello che si vede è comunque rappresentativo di un territorio in evoluzione ma decisamente suggestivo. Al km 23,7 si lascia via Garibaldi e si svolta a destra per via Villaviera per poi svoltare ancora a destra su via Sindacale e dopo 500 metri a sinistra questa volta su strada Villaviera. Al km 28 si prende a destra una larga sterrata detta Strada Alberoni che si lascia dopo circa 1,5 km per deviare a sinistra e raggiungere via Brussa dalla quale è possibile raggiungere in breve tempo l’Oasi regionale di Valle Vecchia. L’itinerario invece supera la strada risalendo leggermente verso nord e attraverso l’impianto idrovoro Villa si porta in fregio al Canal dei Lovi raggiungendo una suggestiva passerella ciclopedonale (km 31,7). Dopo la passerella si prosegue per circa 2,2 km su argine erboso sempre lungo il Canale dei Lovi, per poi svoltare (km 33,9) decisamente a sin su via dei Prati Nuovi in direzione nord. Al km 36,6 si prosegue a destra per una bucolica stradina asfaltata che, attraverso il ponte della Bruna (recentemente restaurato dal comune di San Michele al Tagliamento), permette di superare il corso del canale Cavrato e proseguire con leggerezza verso l’abitato di Bibione seguendo la segnaletica dedicata per ciclisti. Si percorre in ordine via Terzo Bacino, via Valpelina, via dei Braccianti: suggestivo il transito su via Santo Falcomer (Litoranea) in affaccio sulla Val Grande, splendida oasi naturale, fino all’innesto con via Pineda (km 48,5). Svoltando a destra su comoda pista ciclabile è possibile raggiungere in breve l’abitato di Bibione (qui in fondo indichiamo un percorso ad anello per visitare la località balneare), mentre svoltando a sinistra tramite un utile sottopasso ciclopedonale è possibile bypassare via Pineda e proseguire dal lato opposto in direzione nord sempre su comoda ciclabile. Al km 49,3 termina la ciclabile e si svolta decisamente a sinistra per via Bevazzana alla fine della quale si devia a destra per via Lignano per raggiungere in breve il ponte stradale sul Tagliamento, confine naturale tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Percorso ad anello per Bibione (12 km)
Dall’innesto con via Pineda (km 0,0) svoltiamo a destra seguendo la pista ciclabile in sede propria che sale sul viadotto stradale e poi scende; arrivati alla grande rotonda d’ingresso in Bibione (km 1,3) seguiamo la pista sulla destra e dopo 200 m attraversiamo la strada sul passaggio ciclabile prendendo a destra e poi a sinistra per via Andromeda. Percorriamo via Andromeda finché essa esce sulla strada del lungomare, via della Luna (km 3,3): lì giriamo a sinistra costeggiando il lido della località balneare sempre su una curata pista in sede propria. Dopo circa 700 m (km 4,0) la pista si porta un po’ all’interno in una zona a parco per poi curvare prima a sinistra (km 4,4) e poi a destra (km 4,6), immettendosi in un percorso ciclabile recintato in fine sterrato che attraversa una parte più naturalistica del litorale, con una bella alternanza di pinete a ridosso della spiaggia. Su questo percorso si raggiunge il faro di punta Tagliamento (km 6,5), estremità sud-est di Bibione; lì continuiamo a sinistra transitando poco dopo al km 7,7 a fianco del punto d’imbarco del passo barca sul Tagliamento che da inizio aprile a fine settembre permette un rapido collegamento con Lignano Sabbiadoro (ogni corsa può trasportare 25 persone e 25 biciclette). Continuando diritto, al km 9,3 si torna su asfalto in via Capodistria, costeggiata da alti pini marittimi, in fondo alla quale (km 11,1) incrociamo nuovamente via Pineda che attraversiamo sul passaggio pedonale giusto sulla sinistra; al di là ritroviamo la pista ciclabile dell’andata che imbocchiamo verso destra, salendo e poi scendendo dal viadotto per ritornare all’incrocio da cui eravamo partiti (km 12,0).