(San Donà di Piave - Caorle, 50 km)
L’itinerario che iniziamo ora a descrivere, posto tra Veneto e Friuli Venezia Giulia ,permette di passare dall’entroterra di San Donà di Piave – dove tra l’altro è presente un’importante stazione sulla ferrovia Venezia-Trieste – agli ambienti lagunari tra Caorle e Grado e poi alle spiagge dell’alto Adriatico, valorizzando percorsi ciclabili di grande bellezza come la Piave Vecchia, il Sile, il Piave, il Lemene, il Tagliamento e il Livenza, oltre che permettere la visita di vari luoghi di notevole pregio naturalistico. Il percorso è totalmente pianeggiante, con tratti asfaltati alternati a lunghi tratti sterrati in buone condizioni.
Da San Donà di Piave, partendo dalla stazione ferroviaria “San Donà - Jesolo” si prende via Baron e poi via Sabbioni; al km 0,7 si gira a sinistra, quindi dopo la rotonda di piazza dei Marinai (km 0,9) si prosegue dritto in viale della Libertà fino a quando (km 1,4) si gira a sinistra in via Jesolo e subito a destra in via Ancillotto. Di fronte al Duomo di Santa Maria delle Grazie (km 1,6) si gira a destra su corso Trentin, continuando diritto fino al ponte sul Piave (km 2,1) dove si imbocca sulla destra la pista in sede protetta. Subito al di là del ponte si segue la pista sulla rotonda, che, con un largo circuito permette di immettersi sulla pista sterrata della destra Piave (km 2,5). Si continua finché si incontra (km 4,0) l’apertura della Piave Vecchia nel corso attuale: lì si risale l’argine imboccando, al di là della strada, via Intestadura nel comune di Musile di Piave; ma poco dopo (km 4,5) si gira a sinistra in via Piave Vecchia, che riporta in breve sull’argine della Piave Vecchia (km 5,1). Da lì inizia un bellissimo percorso in ottimo sterrato a fianco di quello che era il vecchio corso del Piave, prima che la sua parte finale divenisse quella dell’attuale corso del Sile, percorso che termina al km 10,7 a Caposile in corrispondenza di un caratteristico ponte metallico a bilanciere, ben visibile a sinistra. Noi invece teniamo la destra, per scendere subito ed attraversare il ponte di barche, al di là del quale si tiene la destra e poi la sinistra (km 11,0) prendendo il percorso ciclabile sterrato in direzione di Jesolo, che nella prima parte costeggia il canale San Marco derivato poco prima dal Sile, e poi (km 13,9) devia a sinistra per prendere l’argine destro del Sile, restando in sede propria fino alla località Torre del Caligo (km 17,8) e poi rientrando sulla viabilità ordinaria. Al km 21,4 si arriva nel centro di Jesolo in corrispondenza del ponte sul Sile, al di là del quale si trova la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista. Dopo la sosta di rito si riprende “la Riviera” per abbandonarla quasi subito per imboccare, sulla sinistra, via Damiamo Chiesa (km 22,2), attraversare via Roma Destra e proseguire su via Loghetto. Dopo aver attraversato via Goldoni si incrocia al km 22,5 via Cà Gamba lungo la quale, girando a destra, si imbocca una ciclabile bidirezionale di pregevole fattura. Si pedala in sicurezza per un paio di chilometri proseguendo poi sempre su ciclabile su via Danimarca fino alla grande rotatoria su via Papa Luciani (km 25,2). Si prosegue agevolmente percorrendo la ciclabile che svolta a sinistra fino alla successiva rotatoria (km 26,4) continuando poi sulla destra e ancora a sinistra sulla recente ciclabile di Viale d’Oriente. Siamo lungo il litorale adriatico, per chi avesse voglia di “assaggiare” il mare, o desiderasse fermarsi a sorseggiare un cafè, bastano poche decine di metri in direzione sud ed è fatta. Per tutti quelli che proseguono si pedala sulla nuova ciclabile di Viale Oriente fino ad imboccare a destra, al km 27,5 via Garcia Lorca (la ciclabile termina improvvisamente e non è data a sapere se prima o dopo proseguirà) alla fine della quale si svolta a destra su via Corer. Il collegamento con il vicino viale Belgio al km 28,3 è assicurato da un nuovo tratto di ciclabile che costeggia una suggestiva pineta. Si prosegue all’interno di una ombrosa pineta lungo una recente ciclabile per incrociare nuovamente viale Oriente al km 30. Siamo in prossimità della frazione di Cortellazzo, raggiungibile in tutta sicurezza con pochi colpi di pedale. La ciclabile termina in prossimità del ponte sul canale Cavetta e il gratto successivo, nella stagione estiva, è piuttosto trafficato. Al km 32 si attraversa il suggestivo, e ormai storico, ponte di barche sul fiume Piave e si prosegue in direzione est su via Revedoli per poi incrociare al km 33,9, dopo aver percorso una rampa sulla sinistra, la provinciale SP90 proveniente da Eraclea dal traffico non proprio banale. Al km 35,2 si abbandona strategicamente la provinciale e si arriva nel punto in cui, sulla destra, si entra, a piedi, nel suggestivo ambito naturalistico della Laguna del Mort mentre girando a sinistra si raggiungono subito le spiagge del litorale di Eraclea Mare. Ed è proprio svoltando a sinistra, lungo una bella stradina riservata alle bici, che si prosegue in direzione est per poi proseguire dritto (km 36,4) sulla bella ciclabile di via Lungomarina al termine della quale si svolta a sinistra per via Marinella e, dopo 100 metri, subito a destra per via della Pineta. Si prosegue all’interno di un ambiente ombroso, non scevro da strutture residenziali, fino al km 38,2 dove è necessario svoltare a sinistra per via Abeti fino ad incontrare nuovamente la provinciale (km 38,7) che per un tratto assume il nome di via dei Fiori. Si svolta a destra imboccando, sul lato sinistro, l’ampia ciclabile separata dalla strada da un filare di alberi, e si prosegue fino alla rotatoria di via Selva Rosata dove termina la ciclabile. Rimaniamo sulla rotabile, senza protezione, per circa 600 metri e all’altezza dell’ingresso del Villaggio San Francesco (km 41), imbocchiamo sulla destra, parzialmente coperta dalla vegetazione, la ciclabile che porta a Duna Verde, frazione balneare del comune di Caorle. Si costeggia ora, a debita distanza, la “solita” provinciale, attraversando il piccolo, ma significativo, Parco delle Dune per approdare al km 42,1 nuovamente lungo la viabilità principale, che ora assume il nome di viale Altanea, rimanendo su bella e ampia pista ciclabile fino alla frazione di Valle Altanea dove la ciclabile si sposta su via delle Rondini (km 43,9) per costeggiare nuovamente viale Altanea al km 45,3 Dopo circa un paio di chilometri, sempre su ciclabile, si attraversa il fiume Livenza e si abbandona definitivamente la provinciale svoltando a destra su via Sansonessa, anch’essa provvista di discreta pista ciclabile bidirezionale. Alla rotatoria con via Strada Nuova (km 49,4), svoltando a destra, è possibile raggiungere velocemente il bel centro storico di Caorle, cittadina inserita nel 2017 nel novero dei borghi storici marinari. Da non perdere la visita al Duomo (già Cattedrale e sede vescovile) e al singolare Campanile cilindrico, entrambi dell’anno 1000.
Variante Revedoli km 38,4 (fino all’innesto con l’itinerario principale)
Attraversato dunque il ponte e giunti di fronte alla chiesa, si gira a destra entrando in piazzetta Jesolo, attraversando poi piazza 1° maggio, girando a sinistra in via XXIV maggio (km 21,8) e svoltando poi a destra in via Toscanini. All’incrocio con via Roma Sinistra (km 22,3) si gira a sinistra prendendo la pista ciclabile in sede propria sul lato destro della strada, e ci si resta finché (km 24,6) si gira a destra, in via Trinchet, e poi a sinistra (km 25,5) in via Castellana, che in un tranquillo ambiente rurale conduce fino all’argine destro del Piave (km 28,1). A quel punto si sale sull’argine andando verso l’ormai vicino ponte di Eraclea, dotato di passerelle ciclabili in sede propria, su cui si attraversa il fiume prendendo subito dopo, sulla destra, la strada arginale che, dopo un primo breve tratto iniziale, diventa riservata a pedoni e cicli. Si arriva in questo modo in località Revedoli (km 34,6), dove si gira a sinistra prendendo la strada che costeggia l’omonimo canale fino alla località Torre di Fine del comune di Eraclea (km 36,4): lì si attraversa il canale sul comodo ponte ciclopedonale, quindi, al di là, si tiene la destra percorrendo a ritroso l’argine opposto fino a quando una stradina sulla sinistra (km 37,7) ci permette di rientrare con attenzione (km 38,4) sulla viabilità principale di via dei Pioppi - SP90, piuttosto trafficata.