…AI PIEDI DELLA LESSINIA

(Verona – Montecchio – 54 km)

A5. GT - Tra Verona e Vicenza

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In questa tappa partiremo da Verona, la città scaligera della monumentale Arena romana e palcoscenico della vicenda di Giulietta e Romeo; e arriveremo a Montecchio Maggiore, storica cittadina allo sbocco dell’industriosa valle dell’Agno ormai in vista del capoluogo Vicenza. In realtà è proprio la storia dei due giovani amanti senza speranza – scritta dal vicentino Luigi da Porto e portata alla celebrità dalla tragedia di William Shakespeare – che può essere vista come filo conduttore dell’itinerario, che conduce dalla residenza dei Capuleti ai luoghi d’origine dei Montecchi. Dal punto di vista paesaggistico la tappa si svolge ai piedi della Lessinia, la zona delle Prealpi venete racchiusa tra la valle dell’Adige a ovest, la valle dei Ronchi e il massiccio del Carega a nord e la val Leogra a est, e solcata da numerose valli verticali tra cui quella dell’Agno è la più orientale: dunque, mentre pedaleremo in pianura, avremo la costante vista delle alture dolci e verdeggianti della pedemontana veneta occidentale.

Dal cuore di Verona, piazza Bra (km 0,0) muoviamo in direzione est attraversando l’Adige (km 0,6). Dal quartiere di San Pancrazio (km 2,1) si raggiunge nuovamente l’argine sinistro del fiume (km 2,9) che percorriamo per circa 2 km fino ad uscirne in prossimità di villa Buri Bernini (km 4,8). Si entra quindi nel gradevole paesaggio verde delle Basse di San Michele, passando a fianco dell’abitato di Castiglione (km 6,7) e costeggiando l’autostrada A4 fino all’ingresso nella frazione Case Nuove di San Martino Buon Albergo (km 10,1). Dopo il sovrappasso dell’autostrada si entra nel tranquillo contesto rurale delle Basse di San Martino, passando per la località Mariona (km 15,0) dalla caratteristica corte con mulino ad acqua. Dopo un breve tratto di trafficata strada provinciale (km 16,1-16,5) si curva a destra in via Formighè per un tratto di strada interpoderale dal quale si esce (km 17,9) su un percorso di tranquille strade secondarie che conduce alla località termale di Caldiero (km 22,2).

Passati a fianco delle Terme di Giunone (km 23,3) e attraversate la statale e l’autostrada si entra nel territorio comunale di Colognola ai Colli, su strade affiancate da vigneti dalle quali si inizia presto a scorgere sulle alture all’orizzonte l’imponente sagoma del castello scaligero di Soave, la bella cittadina murata che viene presto raggiunta (km 29,8). Da Soave si arriva a Monteforte d’Alpone (km 35,1), ultimo comune in provincia di Verona, da cui si continua verso est in ambiente di campagna per la località Sorio di Gambellara (km 41,8) e il paese di Montebello Vicentino (km 45,2). Usciti dal centro di Montebello si prende poco dopo un tratto di argine dell’adiacente torrente Chiampo, da cui si esce (km 48,2) per un percorso che porta ad attraversare prima l’Agno, poi la superstrada per Valdagno e Recoaro, e conduce infine nel centro storico di Montecchio Maggiore (km 54,4), meta di questa tappa.

 

Possibili deviazioni

– Il percorso di questa tappa segue, a parte qualche piccola variazione, quello indicato nell’itinerario regionale I-1 Garda-Venezia: si veda il sito veneto.eu seguendo poi Itinerari – Sport e Turismo – Cicloturismo.

– Verona è una dei principali punti della ciclovia dell’Adige, che porta il nord Europa fin sulle spiagge dell’Adriatico:

–> Andando da Verona (km 0) verso nord la ciclovia prosegue lungo il canale Biffis per Bussolengo (km 12) e Rivoli Veronese (km 30), dove si unisce alla ciclovia del Sole per salire verso Rovereto (km 75), Trento (km 100) e Bolzano (km 163); da Bolzano si può continuare a nord lungo l’Isarco verso Bressanone (km 208) e il passo del Brennero (km 263), oppure da poco prima di Bolzano (km 157) si può proseguire a ovest lungo l’Adige verso Merano (km 185), e da Merano lungo la val Venosta fino al passo Resia (km 263).

–> Andando invece da Verona (km 0) verso sud la ciclovia della destra Adige riprende in sede propria in località Porto di San Giovanni Lupatoto (km 10), e poi prosegue in destra idrografica per Legnago (km 51), il bivio per la ciclabile Chiara Lubich (km 95,9) che in 2 km porta in centro a Rovigo, Cavarzere (km 124,4), fino alla foce di Rosolina Mare (km 149,5). Da 9 km prima della foce si può attraversare il fiume e raggiungere in circa 18 km Chioggia, come indicato nella corrispondente tappa dell’anello principale del Green Tour.

– Nelle Basse di San Martino, se all’incrocio con via Coetta (km 11,6) si prende quest’ultima si arriva in breve alla frazione Mambrotta di San Martino, a fianco della quale si può raggiungere nuovamente la ciclovia della sinistra Adige che provenendo da Verona (lungadige Galtarossa, San Pancrazio e villa Buri) porta a Belfiore e Albaredo.

– Da Soave, seguendo il corso dell’Alpone si arriva presto a Villanova di San Bonifacio, da cui sempre lungo l’Alpone si imbocca il Percorso del Colognese per Arcole, Veronella, Cologna Veneta, Zimella, Pressana e Roveredo di Guà (si veda percorsodelcolognese.it).

– Poco a nord di Montecchio parte lungo l’Agno la bella ciclovia che conduce a Cornedo Vicentino, Valdagno e Novale, e che quando sarà finalmente completata permetterà di raggiungere Recoaro Terme.

 

 

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