…CONI VULCANICI E ACQUE TERMALI

(allacciante e anello – 85 km)

a1 gt parco colli euganei

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Dal percorso principale del Green Tour è possibile raggiungere a breve distanza l’anello dei Colli Euganei, per andare alla scoperta di uno dei luoghi più affascinanti del Veneto. In questo inusuale gruppo di colline di evidente origine vulcanica, che salgono dal livello base della pianura con regolare andamento conico, il visitatore si muove come in mezzo a un parco popolato da verdi giganteschi pachidermi. È un comprensorio avvolto da una storia plurimillenaria, lussureggiante di natura generosa e di benefica acqua termale, ricchissimo di bellezze artistiche tra cui castelli, abbazie, ville: un vero scrigno di tesori da visitare in modo rigorosamente lento, godendosi un paesaggio davvero unico.

Da Montegaldella (km 0,0) ci stacchiamo dal percorso del Green Tour seguendo la ciclovia del Bacchiglione fino (km 4,7) a poco prima del castello di San Martino della Vaneza, che merita una visita. Ci dirigiamo così verso sud raggiungendo in un bel percorso rurale la frazione Fossona di Cervarese Santa Croce (km 7,7), oltre la quale si arriva presto ad innestarsi nell’anello dei Colli Euganei, tabellato come percorso regionale E2 (km 11,0), che percorreremo in senso orario. Passato l’abitato di Treponti (km 12,6), dal quale ci si può dirigere a Luvigliano per visitare la villa dei Vescovi gestita dal FAI, si arriva nella magnifica zona dell’abbazia di Praglia (km 16,0), operoso luogo di preghiera in un’oasi di verde e pace. Una tranquilla pedalata pianeggiante ci porta poi vicino al biotopo del monte San Daniele col suo lago Verde (km 21,0) e ai margini di Montegrotto Terme (km 23,0), importante centro del celebre distretto termale euganeo dove si può trovare una stazione della linea ferroviaria Venezia-Padova-Bologna. Dopo un passaggio a livello si raggiunge presto il canale Battaglia (km 27,5), uscito più a nord dal Bacchiglione, lungo la cui ciclabile si scende verso sud passando a fianco dell’imponente mole del castello del Catajo (km 28,7) e nei centri di Battaglia Terme (km 29,6) e Monselice (km 35,9), la cittadina dominata dalla Rocca di Ezzelino dove pure si trova una stazione dei treni per Padova-Bologna oppure Mantova; da qui non va scordato di fare una deviazione dal percorso per visitare il suggestivo borgo di Arquà Petrarca, luogo in cui il celebre umanista aretino trascorse i suoi ultimi anni di vita.

Ci troviamo ormai nell’estremità sud dell’anello, e continuando il nostro giro da Monselice sui percorsi arginali in buono sterrato del canale Bisatto si arriva ad Este (km 45,3), città murata il cui toponimo latino (Ateste) indica come un tempo essa si trovasse lungo il corso dell’Adige prima che quest’ultimo venisse deviato a seguito della rotta della Cucca nel VI secolo. Usciti da Este costeggiamo il lato ovest dei colli restando sempre a fianco del Bisatto e con la vista che ormai si allarga sui vicini monti Berici, passando per Rivadolmo (km 48,5), Lozzo Atestino (km 55,0), Vo’ Vecchio (km 60,7) e Bastia di Rovolon (km 68,2). Dopo Bastia un breve tratto in leggero piacevole saliscendi ci riporta nel punto in cui ci eravamo innestati nell’anello dei Colli Euganei (km 74,0) e da cui si può riprendere al contrario l’allacciante dell’andata tornando infine a Montegaldella (km 85,0).

 

Possibili deviazioni

– Da Montegaldella passa la ciclovia regionale I1 Garda-Venezia, che in questo tratto (compreso tra Vicenza e Padova) costeggia il fiume Bacchiglione partendo dalla città berica e arrivando a Padova nella zona sud del Bassanello, da cui si può agevolmente antrare nel cuore cittadino di Prato della Valle.

– Lungo il canale Battaglia, che costeggia il lato est degli Euganei, corre la ciclovia I2 Anello Veneto lungo la quale si può salire a Padova (sempre al Bassanello) oppure scendere a Battaglia Terme, dove curvando a est si segue il Bacchiglione fino a Chioggia.

– Da Este passa l’Anello delle Città Murate, suggestivo percorso di 65 km che transita anche da Montagnana e costeggia lunghi tratti del fiume Frassine; in località Vighizzolo d’Este si raggiunge lungo tranquille strade secondarie il fiume Adige, che si può varcare sul ponte di Ca’ Morosini portandosi subito a Barbuglio, punto di partenza della bella ciclovia Adige-Po che in poco più di 30 km passa da Lendinara e Fratta Polesine arrivando sul Po a Polesella.

– Da Lozzo Atestino si arriva in breve su strade secondarie a Noventa Vicentina, punto d’arrivo della ciclabile della Riviera Berica che corre lungo la ex ferrovia del lato est dei Berici portando in 30 km a Vicenza. Da Noventa è inoltre in progetto un percorso ciclabile che passerà per la vicina Pojana Maggiore per poi dirigersi verso sud a Montagnana.

 

 

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