…IL BRENTA E LE SORGENTI DEL SILE

(Piazzola sul Brenta – Treviso – 47 km)

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riassunto 8 ostiglia alta

8. – Ostiglia alta
– il Brenta e le sorgenti del Sile
(Piazzola sul Brenta – Treviso – 47 km)

La tappa del Green Tour che ci riporta nel capoluogo della Marca parte da Piazzola sul Brenta e si svolge per gran parte lungo la ciclovia ricavata in anni recenti sul sedime dismesso dell’ex ferrovia Ostiglia-Treviso, non dimenticando però di visitare le bellezze ambientali di una delle zone più ricche d’acqua del Nord Italia dove scorrono fiumi come il Brenta e il Muson e nelle cui zone boschive interne prende vita il Sile, il più lungo fiume di risorgiva italiano.

Dalla magnifica villa Contarini di Piazzola sul Brenta (km 0,0), una delle più grandi e note ville venete edificata a metà ‘500, si rientra rapidamente (km 0,9) nella ciclovia dell’ex ferrovia Ostiglia-Treviso, dove si incontra quasi subito (km 2,4) il nuovo spettacolare ponte ciclopedonale sul Brenta ricostruito nel luogo dove sorgeva quello ferroviario distrutto dai bombardamenti nel corso della II Guerra Mondiale. Il ponte sul Brenta è in realtà solo uno dei momenti piacevoli che si possono vivere lungo “l’Ostiglia”, come viene familiarmente chiamata dagli stessi abitanti dei luoghi in cui essa transita e che appena possibile vi entrano – un po’ come si entra in un parco relax – per camminare o pedalare in tutta tranquillità, in pieno spirito Green Tour: in effetti muoversi nel corridoio verde dell’Ostiglia, un vero tunnel naturale di alberi che avvolgono il visitatore, è un po’ come vivere in una dimensione a parte, un sogno ad occhi aperti. Questo sogno viene interrotto una prima volta (km 12,0) ormai alle porte di Camposampiero dall’inizio di un percorso su strade secondarie e urbane che passa a fianco dell’ospedale (km 13,6), della comoda stazione ferroviaria sulla linea Padova – Castelfranco Veneto (km 13,9) e del centro storico (km 14,3).

L’Ostiglia viene ripresa poco più tardi (km 15,0), e più stabilmente quando si raggiunge l’argine del Muson dei Sassi (km 15,9). A parte una piccola deviazione in corrispondenza della vecchia stazione di Loreggia (km 17,3), uno dei vari edifici di servizio rimasti a testimoniare la storia dell’ex ferrovia, si resta immersi nell’Ostiglia fino a quando (km 28,7) ne usciamo per recarci a Badoere, frazione del comune di Morgano nel cui centro (km 30,1) si possono ammirare le belle barchesse della monumentale Rotonda costruita dalla famiglia Badoer per il mercato locale. Dallo spiazzo della Rotonda iniziamo quindi un percorso su agevole sterrato nell’ambiente verdeggiante del Parco del Sile in cui, volendo, potremmo deviare su uno dei numerosi itinerari naturalistici nelle vicine sorgenti del Sile (fontanassi), tutti ben tabellati (sito web www.parcosile.it).

Passato il centro di Morgano (km 32,7) si giunge su strada secondaria all’ingresso posteriore dell’Oasi di Cervara (km 36,0), importante area naturalistica sulle acque del Sile, e nell’abitato di Santa Cristina (km 36,7), frazione del comune di Quinto di Treviso, dove riprendiamo nuovamente l’Ostiglia per circa 5 km fino a quando (km 41,7) termina il tratto di sedime attualmente percorribile. Da quel punto, nell’attesa del recupero del tratto finale di sedime fino alla vecchia stazione di capolinea cittadino di Porta Santi Quaranta (il recupero di questo “Ultimo Miglio” è comunque in stato avanzato, e verrà verosimilmente completato entro I primi mesi del 2018) si raggiunge su tranquille strade secondarie e urbane il cuore storico di Treviso, piazza dei Signori (km 47,0).

 

Possibili deviazioni

– Spostandosi sull’Ostiglia di circa 7 km a ovest di Piazzola sul Brenta si interseca – nel territorio comunale di Grisignano di Zocco (VI) – l’interessante anello ciclopedonale della Media Pianura Vicentina di circa 45 km (sito web percorsomediapianuravicentina.it).

– A Piazzola si incrocia la ciclovia del Brenta, lungo la quale si può salire a nord verso Cittadella, Bassano del Grappa e la Valsugana (in provincia di Vicenza gli argini sono percorribili solo a tratti) o scendere a sud verso Limena (dove esce il Brentella, parte dell’Anello Fluviale di Padova) e la stessa Padova (Pontevigodarzere), proseguendo poi verso Stra, Dolo e Venezia lungo il Naviglio Brenta.

– A Camposampiero si incrocia la ciclovia del Cammino di Sant’Antonio sul Muson dei Sassi, che permette di raggiungere a nord Castelfranco Veneto (e da lì, sul Sentiero degli Ezzelini lungo il Muson, arrivare fino a Asolo) e a sud Padova (Pontevigodarzere).

– Dalla località Silvelle di Trebaseleghe (km 24,3) è in fase di studio una ciclovia che permetterà di giungere in circa 32 km a Mestre via Scorzè-Martellago-Maerne-Chirignago passando per suggestivi siti (come il Parco del Dese a Scorzè) e sfruttando da Mestre circa 4 km di ferrovia dismessa della linea per Bassano.

– Come già accennato, il Parco del Sile ha attrezzato numerosi itinerari naturalistici nelle sorgenti del Sile (fontanassi), tutti ben tabellati (sito web www.parcosile.it).

– Treviso si trova sull’itinerario cicloturistico regionale I4 Dolomiti-Mare (a sua volta parte, per alcuni tratti, della ciclovia Monaco-Venezia), che partendo da Dobbiaco e varcato il passo Cimabanche percorre la Lunga Via delle Dolomiti passando per Cortina d’Ampezzo fino a Calalzo di Cadore, e continuando poi per Longarone, Belluno, Vittorio Veneto, Conegliano, il Montello, Treviso e Quarto d’Altino si dirige infine verso Venezia attraversando la zona dei Boschi di Mestre.

 

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