…TRA I BERICI E GLI EUGANEI

(Cologna Veneta – Piazzola sul Brenta – 66 km)

7 gt l'ostiglia media

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riassunto 7 ostiglia media

7. – Ostiglia media
– tra i Berici e gli Euganei
(Cologna Veneta – Piazzola sul Brenta – 66 km)

Dopo aver percorso il tratto mantovano-veronese tra Ostiglia e Cologna Veneta, che si snoda in buona parte nelle distese pianeggianti a perdita d’occhio delle Valli Grandi, l’itinerario del Green Tour continua a seguire il tracciato dell’ex ferrovia per Treviso inoltrandosi nel corridoio compreso tra i monti Berici e i colli Euganei, pure pianeggiante ma caratterizzato stavolta dalla vista a portata di pedale dei vicini rilievi che custodiscono splendidi tesori ambientali e artistici oltre che enogastronomici, certamente tra i luoghi più suggestivi e ricchi d’interesse della regione.

Anche in questa tappa, quasi del tutto in provincia di Vicenza, il sedime dell’Ostiglia è perlopiù da recuperare alla fruibilità ciclopedonale ma continuerà ad essere una presenza fedele con cui condivideremo il nostro viaggio, sia con la frequente visione del suo tracciato con i lati alberati, le vecchie stazioni e i caselli, sia addirittura percorrendone di tanto in tanto alcuni tratti.

Dal centro di Cologna Veneta (km 0,0) si esce attraversando presto il fiume Guà e avvicinandosi di nuovo al sedime dell’ex ferrovia (km 1,2: particolarmente suggestiva la visione di un ponte in ferro superstite sul Guà) che si costeggia per un tratto di strada secondaria fino all’Eremo di San Felice (km 2,1). Lungo strade rurali si arriva quindi a Spessa (km 7,4), confine provinciale tra Verona e Vicenza; si entra così nella frazione Teonghio (km 10,0) del comune di Orgiano, all’estremità sud dei Berici, dove si può percorrere un tratto di sedime passando davanti all’ex stazione (km 11,0) fino a raggiungere il bel centro di Sossano (km 15,8).

Lasciato Sossano il percorso si allontana momentaneamente dal tracciato dell’Ostiglia per iniziare una godibilissima esplorazione del territorio ai piedi dei Berici, in un contesto verde e panoramico, che porta prima a Toara (km 21,4) e poi a Villaga (km 27,2). Si ritorna a intersecare l’Ostiglia solo più avanti, a Ponte di Barbarano (km 29,7) in un punto dove essa corre parallelamente all’altra ex ferrovia della Riviera Berica, di cui parleremo meglio più sotto, che percorriamo per un po’ fino a quando (km 33,8) non la lasciamo per dirigerci a Ponte di Nanto (km 36,8), Villaganzerla (km 39,0) e Ghizzole (km 41,1).

Poco dopo Ghizzole si incrocia la ciclovia del fiume Bacchiglione, parte dell’itinerario regionale I-1 Garda-Venezia, sulla quale si arriva presto al “paese del saluto” Montegaldella (km 45,8) e, varcato il ponte, nel bel centro di Montegalda (km 46,5), cittadina sovrastata dalla rocca col castello. Lungo tranquille strade interne si arriva quindi alla frazione Barbano (km 52,0) di Grisignano di Zocco, uno dei nodi più importanti della mobilità regionale nella direttrice Verona-Vicenza-Padova-Venezia dove sono presenti un casello autostradale della A-4, la SR11 Padana Superiore e un’utile stazione ferroviaria. Il comune di Grisignano di Zocco è anche l’ultimo in provincia di Vicenza lungo il nostro itinerario, e proprio nella sua frazione Pojana di Granfion (km 56,7) inizia il tratto dell’Ostiglia già recuperato alla fruibilità ciclopedonale.

Pedalando serenamente sotto il magnifico tunnel verde di questo sedime tornato a rivivere come arteria della mobilità lenta si transita a metà strada tra i centri abitati del comune di Campodoro e della sua storica frazione Bevadoro (km 58,8) raggiungendo infine la meta della nostra tappa, Piazzola sul Brenta, con la splendida villa Contarini (km 66,0).

 

Possibili deviazioni

– A Cologna Veneta si intercetta il Percorso Cicloturistico del Colognese, che nel suo ramo principale porta da Cologna a San Bonifacio in circa 20 km (sito web percorsodelcolognese.it).

– A Orgiano e Sossano si incontra il percorso cicloturistico Meraviglie della Pianura Berica (tabellato GB1), che porta a scoprire le ricchezza del territorio vicentino compreso tra i Berici e la bassa di Noventa e Pojana Maggiore.

– Sempre a Orgiano e Sossano, ma anche a Villaga, si può prendere l’itinerario Altavia dei Berici (tabellato AV) che permette di esplorare i monti Berici tramite una rete di tranquille strade secondarie, alcune delle queli riservate a ciclisti allenati ad un po’ di salita.

– A Ponte di Barbarano si incontra la ciclopista dell’ex ferrovia della Riviera Berica, 30 km pressoché diritti tra Vicenza e Noventa Vicentina nel versante orientale dei monti Berici che attualmente sono uno delle più apprezzati percorsi ciclabili del Veneto; risalendola verso nord si passa da Longare e, poco prima del capoluogo berico, si ammira su un’altura la splendida villa Almerico Capra Valmarana (detta La Rotonda) di Andrea Palladio.

– L’Anello dei Colli Euganei (cui dedichiamo una trattazione a parte come appendice dell’anello principale del Green Tour) è facilmente raggiungibile in circa 8 km di tranquille strade secondarie partendo da vari punti della tappa tra Sossano e Montegaldella.

– A Montegaldella e Montegalda si interseca la ciclovia del Bacchiglione, parte di qualità della ciclovia regionale I-1 Garda-Venezia che può essere percorsa dalle due località rispettivamente sull’argine destro e sinistro del fiume. In particolare a Cervarese Santa Croce, a brevissima distanza da Montegalda, si possono visitare il parco del Bacchiglione e il castello di San Martino della Vaneza.

– Nel territorio comunale di Grisignano di Zocco (VI), poco dopo l’inizio dalla frazione di Pojana di Granfion del tratto in sede propria dell’ex ferrovia Treviso-Ostiglia si incontra l’anello ciclopedonale della Media Pianura Vicentina di circa 45 km (si veda percorsomediapianuravicentina.it).

– A Piazzola si incrocia la ciclovia del Brenta, lungo la quale si può salire a nord verso Cittadella, Bassano del Grappa e la Valsugana (in provincia di Vicenza gli argini sono percorribili solo a tratti) o scendere a sud verso Limena (dove esce il Brentella, parte dell’Anello Fluviale di Padova) e la stessa Padova (Pontevigodarzere), proseguendo poi verso Stra, Dolo e Venezia lungo il Naviglio Brenta.

 

 

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