LA TERRA TRA LE FOCI E IL DELTA

(Chioggia – Adria – 84 km)

3 gt via delle valli

– itinerario principale in violatratto interrotto in giallopercorso alternativo consigliato in verde

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riassunto 3 via delle valli

3. – Via delle Valli
– la terra tra le foci e il delta
(Chioggia – Adria – 84 km)

La tappa più lunga e per certi aspetti varia e intrigante del Green Tour ci porta dai canali e dal litorale veneto di Chioggia e Sottomarina ad addentrarci negli scenari terra-acqua del Parco del Delta del Po veneto per arrivare infine ad Adria, nel cuore del Polesine: un intenso viaggio alla scoperta di uno dei paesaggi naturali più sorprendenti del nord Italia, amato e frequentato tanto dagli uccelli che lo popolano assiduamente, quanto dagli appassionati della pesca e del birdwatching che ne apprezzano il silenzio e gli orizzonti sconfinati.

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ATTENZIONE

 

Una temporanea indisponibilità del servizio regolare di traghetto non permette di garantire la continuità di questa tappa nel passaggio di Po di Levante in vicinanza della sua foce, presso la località di Porto Levante.

Nel seguito indicheremo dapprima l’itinerario principale, diviso nelle parti a nord e a sud del fiume,  poi un percorso alternativo consigliato per evitare l’interruzione. Percorrendo tale percorso alternativo, la lunghezza della tappa viene dimezzata, passando da 84 a 43 km.

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Gli orari e la stagionalità del servizio di traghetto saranno a breve disponibili.

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ITINERARIO PRINCIPALE

 

–> Parte a nord del Po di Levante

Il percorso cicloturistico di questa tappa segue essenzialmente la traccia dell’itinerario regionale I-3 Via del Mare. Dal centro di Chioggia (km 0,0) si esce costeggiando la laguna del Lusenzo lungo un agevole e panoramico percorso ciclabile. Attraversata la frazione di Brondolo si varca il fiume Brenta (km 5,5), e dopo gli abitati di Ca’ Lino (km 8,9) e Sant’Anna (km 13,8) si passa a fianco dell’esteso bosco Nordio, antica testimonianza del bosco planiziale sul litorale veneto che attualmente costituisce un sito naturalistico di grande valore, raggiungendo infine il fiume Adige che si oltrepassa in corrispondenza di Cavanella d’Adige (km 18,5).

Si segue quindi l’argine destro del fiume verso est fino a quando (km 21,6) parte a sud la strada delle Valli di Rosolina: da quel punto si entra in un magnifico ambiente lagunare di erba e specchi d’acqua, regno di numerose colonie di uccelli acquatici tra i quali non è difficile scorgere aironi bianchi e cinerini e fenicotteri rosa.

Dopo circa 13 km di questo sereno pedalare in un contesto di grande pregio ambientale e faunistico si esce (km 34,4) sull’argine sinistro del Po di Levante, che convoglia in mare le acque del Canal Bianco. Spostandosi un po’ verso la foce ormai prossima, si scorge (km 36,8) sull’altra sponda la località di Porto Levante.

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–> Parte a sud del Po di Levante

Da Porto Levante si prosegue imboccando verso sud (km 37,4), ormai in prossimità della foce del Po di Levante, la via delle Valli di Porto Viro: inizia così un lungo e suggestivo percorso nel mezzo del paesaggio lagunare creato dai vari rami del Po, originatisi nel corso dei secoli per sia fattori naturali (come la rotta di Ficarolo del 1152) sia per l’intervento diretto dell’uomo, come nel caso della grandiosa opera idraulica del Taglio di Porto Viro con cui nel 1604 la Serenissima creò il nuovo alveo principale del Po di Venezia.

Pedalando in tranquillità in questo territorio, un vero paradiso degli uccelli e dei pescatori, si raggiunge prima l’argine del Po di Maistra (km 49,5), dal quale poco dopo la località Ca’ Pisani volendo si può deviare (km 55,7) verso Porto Tolle; e poi quello del più imponente Po di Venezia poco prima dell’abitato di Villaregia (km 57,4).

Proseguendo si arriva così a Contarina (km 68,6), che nel 1995 assieme a Donada ha formato nuovamente il comune unificato di Porto Viro già creato per un breve periodo in epoca fascista; si lascia quindi il Po di Venezia (km 71,0) per raggiungere il Canal Bianco in un punto di particolare vicinanza, transitando prima nei paraggi di Cavanella Po (km 75,2) e poi continuando fino al ponte (km 83,1) oltrepassato il quale si raggiunge il centro di Adria, meta di questa tappa (km 84,6).

 

PERCORSO ALTERNATIVO CONSIGLIATO

Arrivati al ponte sull’Adige di Cavanella d’Adige (km 18,5) si segue l’argine destro del fiume ma stavolta risalendolo verso ovest, per poi girare a sinistra (km 22,7) in direzione di Loreo, seguendo l’argine destro dell’omonimo canale. Superato il centro abitato di Loreo (km 27,9) e l’incrocio con la SP45, sempre seguendo il canale si arriva in località Retinella (km 29,6) nel punto in cui esso si immette nel naviglio Adigetto.

Si segue quindi per un po’ l’argine del naviglio, per poi passare a fianco dell’autodromo di Adria (km 32,6) e raggiungere il ponte sul Canal Bianco, che si varca per raggiungere l’argine destro del fiume nei paraggi di Cavanella Po dove si ritorna sulla traccia dell’itinerario principale (km 33,9). In questo modo si evita l’interruzione dell’itinerario principale e contemporaneamente lo si accorcia di oltre 40 km, sostanzialmente dimezzandone la lunghezza: in effetti da quel punto la meta della tappa, Adria, si trova a soli 9 km.

 

Possibili deviazioni

– Da Chioggia passa anche l’itinerario regionale I2 Anello Veneto che conduce lungo il Bacchiglione a Pontelongo e Bovolenta per arrivare a Battaglia Terme e di là, risalendo il canale Battaglia a fianco delle note località termali dei colli Euganei, fino a Padova e oltre (documentazione reperibile nel sito turistico della Regione Veneto, veneto.eu : seguire Itinerari – Sport e Turismo – Cicloturismo).

– Sul ponte di Cavanella d’Adige si intercetta la ciclovia dell’Adige Sud, che si snoda per 150 km sull’argine destro del fiume tra Verona e la foce quasi interamente in sede propria, e permette da quel punto di raggiungere in breve verso est la foce di Rosolina Mare (circa 12 km) oppure, risalendo verso ovest, Cavarzere (15 km), Rovigo (45 km), Badia Polesine (69 km), Legnago (87 km) e Verona (138 km).

– Come già detto, dal Po di Maistra poco dopo la località Ca’ Pisani volendo si può deviare verso il comune sparso di Porto Tolle, importante centro di riferimento e sede del Parco del Delta del Po. Tra gli itinerari cicloturistici della zona è d’obbligo ricordare l’Anello della Donzella, che effettua il periplo dell’isola della Donzella (escursione regionale E-3, documentazione reperibile in veneto.eu).

 

 

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